Anni 80, serie tv, disturbi di vario tipo. Titolo originale: questo elenco è inutile, la verità è che non si capisce niente come al solito.



Della nuova grafica del blog mi piace il fatto che mi annuncio come Enrique Iglesias nelle sue canzoni, e la cosa mi diverte.

Ho il vizio di serrare i denti e per questo motivo da un anno e mezzo ho il byte notturno. Non sto qui a raccontare i malesseri che questo disturbo mi ha dato e mi continua a dare, tra i quali spiccano un fastidio alla guancia e un senso di pressione ad alcuni denti. Lo scorso mese, soprattutto nei giorni e nelle settimane più intense a livello di caldo, non ho avuto alcun fastidio. 
Cioè durante quei 31 giorni caldissimi di tedio domenicale (agosto in sintesi) non mi faceva male niente. Questo fastidio, sto sempre parlando dei disturbi legati al mio bruxismo, non ce l’ho quasi avuto. Roba da non credere. 
A volte quando accedo al blog, guardando il cursore lampeggiare, vengo presa da uno strano desiderio di raccontare cose più personali, come: stati d’animo, incontri con alcuni esponenti del consorzio umano che tento sempre di evitare ma non sempre ci riesco, opinioni non richieste da gente che a stento mi conosce di nome (ultimamente vado forte nel settore, è il mio momento), cose così. Poi arrivo ad un certo punto e mi dico: ma che cazzo me ne fotte a me? Già a volte dedico fin troppo tempo ed energie ad analizzare, riflettere, restarci male su alcuni comportamenti e poi me le porto anche sulla baracca!? No, sulla baracca no. Che tra l’altro questo stato d’animo non dovrebbe accompagnarmi soltanto in un paio di battiti di cursore, ma nella vita in generale, però già è una cosa. 
Ed andando ancora, come se nulla fosse di palo in frasca: continuo a comprare libri, ne ho accumulati un discreto numero, ma è da giugno che il mio rapporto con la lettura è completamente fallimentare. Anche ai miei video allenamenti quotidiani sto dedicando meno tempo, la Jane Fonda che è in me è ritornata in letargo. Ma restando un attimo in argomento: mi mandano ai matti quei video, adoro vedere tutta quell’esagerazione tipica degli anni 80, anche se non li seguo per allenarmi. Si allenavano truccatissime, vestite in un modo a dir poco eccentrico per 60 minuti di aerobica… che meraviglia. 

Durante questi mesi estivi ho visto due serie. Glow, che è una serie che per me ha due grandissimi punti a suo favore: è ambientata negli anni 80 (1985 per la precisione) e ogni episodio ha una durata di 30 minuti. La perfezione! In più è divertente ed appassionante, ed è la storia di un gruppo di 13 donne che si prepara a partecipare ad un programma televisivo di wrestling ed ognuna di loro ha i propri fantasmi.  Non è mai pesante, neanche per un attimo.
La seconda serie è: Better Call Saul. Giravo attorno a questa serie da un anno. Un anno fa avevo appena visto Breaking Bad e gli unici due personaggi che mi stavano simpatici erano proprio Saul Goodman e Mike Ehrmantraut. Però, un po’ per pigrizia, un po’ perché avevo il bisogno di superare tutta quella antipatia accumulata per 5 stagioni e non so quante puntate, l’ho rimandata per tutto questo tempo. Mi è piaciuta fin dal primo minuto. Mentre ho capito che sarebbe stato amore dopo i primi venti minuti della prima puntata, quando ad un certo punto si sente Se bruciasse la città di Massimo Ranieri. E racconta di come James “Jimmy” Morgan McGill finisce per diventare Saul Goodman.  In questi giorni, molto probabilmente, inizierò a vedere la terza serie di Narcos, quella senza Pablo Emilio Escobar Gaviria.

Commenti

  1. ma a me interessano i tuoi stati d'animo.....

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  2. Risposte
    1. Eh mannaggia la miseria, Uomo. Anche se il mio bruxismo è nella versione da serramento dei denti.

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