E c'è anche un'introduzione alla Marzullo.


Buonasera amici e ben ritrovati in questo spazio brillante dove è importante non solo raccontare, ma anche raccontarsi . Un modo per capire, per capirsi e forse anche per capirci. Ci ritroviamo per passare un po’ di tempo insieme, all’insegna della spensieratezza e della condivisione. Infatti, inizio subito col dire che sono entrata su blogger perché stavo facendo una cosa brutta: cercarmi i sintomi su google, dove si sa, tutto è amplificato alla massima potenza, un vero toccasana per un’ansiosa ai miei livelli. Purtroppo da un po’ di tempo ho preso questo stupido vizio e me lo devo togliere. Bene, dopo questo bell’incipit è giusto farvi sapere che ho deciso di rispolverare la rubrica sui libri. Però, prima devo spendere due parole su due serie televisive che ho visto, una cosa abbastanza rara dato che difficilmente ne seguo qualcuna.
"Chiamatemi Anna", che in pratica è Anna dai capelli rossi. In parte conoscevo già questa storia per via del cartone animato che esisteva quando ero bambina, anche se non l’ho mai seguito realmente. Io soffro un po’ di deficit da attenzione, non riesco a seguire molte le serie, ultimamente mi sta capitando anche con i film e con i libri, non riesco a trovare nulla che attiri realmente la mia attenzione e mi sa che ho avuto questo problema anche da bambina con i cartoni. Questa serie c’è riuscita. L’ho amata tantissimo, purtroppo è troppo breve, sono solo 7 episodi.
L’altra serie è la seconda stagione di "Fargo" che è uscita già da qualche anno. È potente. Va be’, mi era già piaciuta molto la prima e sta di fatto che forse la seconda stagione l’ho preferita anche di più.
I libri…
"La città dei ladri" di David Benioff che è anche l’autore del romanzo la Venticinquesima ora che forse è più famoso anche per il film di Spike Lee. È veramente bello. È uno di quei romanzi che ha la capacità di far ridere e commuovere e che per me è una grande qualità. I protagonisti sono due ragazzi molto giovani e la città che fa da sfondo è una Leningrado sotto assedio durante la seconda guerra mondiale.
"Gli aspetti irrilevanti" di Paolo Sorrentino. Un paio di anni fa, dopo aver visto tutti i suoi film e dopo essermi posta alla fine della visione, quasi sempre la stessa domanda ed averla accompagnata quasi sempre allo stesso sospiro, decisi di leggermi il suo primo romanzo. A quel punto, scoprii di avere un debole per lui soprattutto nelle vesti di scrittore. Ammetto che la mia non è un’opinione obiettiva, in altri casi sarei stata più brutale. È mancato qualcosa, o forse c’era troppo, avrebbe dovuto concentrarsi su pochi personaggi e portare avanti solo loro?! Comunque per me è sì, però… ci siamo capiti.
Tempo fa mi capitò di leggere un libro di un autore svedese e visto che mi era piaciuto, ho voluto leggere qualche altro romanzo prodotto sempre in questa nazione. Sono molto affascinata dai paesi nordeuropei. Ho scelto sulla base di recensioni entusiaste: "Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve" di Jonas Jonasson. Non lo so, forse sono io, ma tutto questo entusiasmo non l’ho capito. Per farla breve è una sorta di Forest Gump svedese. Ha degli aspetti molto simili.
"Il paese dei coppoloni" di Vinicio Capossela. Allora, qua va fatta una premessa, ma volendo anche tutta una serie di premesse, però per voi amici che mi seguite con la stesso entusiasmo che è anche mio: ve ne lascerò soltanto una. Io della musica di Vinicio Capossela non so nulla e nemmeno mi è venuto in mente mai di ascoltare qualcosa e dopo questo libro mi terrò ancora più lontana. Anche in questo caso avevo letto recensioni entusiaste. E non lo, forse sono io. Di lui sapevo qualcosa grazie a Lungimiranza degli Offlaga Disco Pax e poi ho sempre saputo che i suoi genitori hanno origini irpine. Be’, non sono gli unici qua, oggi ne siamo in parecchi. Questo romanzo è un viaggio nella terra di origine dei suoi genitori: dei paesi in alta irpinia e l’incontro con vari soggetti che popolano quei luoghi. Boh?! Ha un modo di esprimersi molto complicato, ha questo linguaggio ipertrofico e si fa veramente fatica a stargli dietro. Per me è stato difficilissimo. Secondo me non è una terra che va narrata con quel tipo di linguaggio. Mi ha conciliato molto il sonno però, eh.





(Stavo cercando una foto da inserire, ché da quando ho cambiato un po’ l’ambaradan generale ci sta bene. Ed ho trovato questa che risale su per giù al periodo in cui ho aperto ‘sta baracca di blog, circa 4 anni fa. E allora mi sono detta :” Ma sì metto questa che tra l’altro mi fa sembrare anche intelligente. Sì, ho le braccia, sì.)




Commenti

  1. Due cose: la prima, ma questo template dove l'hai trovato che è bellissimo? La seconda, sei esattamente come ti immaginavo

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    1. Qua, su blogger.
      Ahahaha, ma veramente?! Si vede che mi sono descritta bene le poche volte che l'ho fatto.

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  2. Capossela è particolare da ascoltare (a tratti complicato), e lo è ancora di più da leggere a quanto sembra.
    Però la sua arte ha qualcosa di magico, e te ne rendi conto soprattutto durante i concerti.

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    1. Beh sì, sì, effettivamente c'è qualcosa di "allucinato", di onirico nel suo modo di scrivere.

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  3. A casa, con una versione vecchia di Opera, il tuo diario non è più leggibile.

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    1. Eh la Madonna, in fatto di tecnologia stai messo peggio di me. Pensa che fino ad un anno fa avevo ancora windows xp, poi sullo stesso computer ho fatto installatìre windows 7, ma va talmente lento che il più delle volte mi passa la voglia di usarlo.

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    2. Deliberatamente ho evitato di installare nuovi programma e nuove versioni per gran parte dei programmi già installati.
      Il risultato è che il vecchio piccio che ha ventanni funziona ancora egregiamente se non fosse ... per nuove pagine web sempre più pesanti (quasi sempre per ciarpame finalizzato alla pubblicità).
      Il lato molto positivo è che pagine pesanti perché farcite di pubblicità il vecchio Opera non riesce neppure ad aprirle. :)
      Questo "template" dinamico non viene però digerito bene: il riquadro verticale di sinistra occupa una parte rilevante del testo, rendendo illeggibile la pagina.

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    3. Nuovo piccio a casa; ora con il nuovo Opera è possibile di nuovo leggere il tuo diario.

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    4. Bene. Anch'io ho preso un computer nuovo. L'altro era troppo lento e per certe cose inutilizzabile.

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  4. Risposte
    1. Eh oh! Invece no, ho un aspetto innocuo ed ordinario.

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    2. Hai un... ottimo aspetto, Clorinda. Dire poco innocuo.
      Ahah.

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  5. Mi piace Fargo e sto seguendo la nuova serie. Resta la struttura sui caratteri principali. Aumenta, forse, il grottesco. A proposito, da anni partecipo ad una cena di beneficenza cui mi tocca il compito (ingrato) di scegliere i nomi dei tavoli. Quest'anno ho pensato alle serie televisive e magari collegare i nomi ai partecipanti al tavolo.. Ovviamente io sarò al tavolo "Twin Peaks".. Visto che sei un'esperta, suggerimenti per 12/14 tavoli.. ?

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    1. Grazie, bel commento. Però, non ho visto molte serie televisive, mi annoio e mi si abbassa troppo il deficit di attenzione. Comunque la tua domanda mi ha incuriosito talmente tanto che ho fatto un elenco di tutte le serie che ho visto e ho messo anche quelle che venivano trasmesse in televisione quando ero bambina, adolescente e poi ventenne o poco più, anche se all’epoca di alcune di queste ho visto solo poche stagioni o le ho seguite solo saltuariamente oppure di altre ho visto tutte le stagioni, ma per ognuna mi mancano parecchie puntate. Parto l’elenco dalle più recenti, non è in ordine, ma tanto non è importante. Ah, Twin Peaks resta una delle mie più grandi paure. Mannaggia Bob, mannaggia. Va be’ che là sono tutti pazzi, perciò è così inquietante.
      Narcos. Stranger things. 1992. The Crown. The Get Down. Chiamatemi Anna. Gomorra. Breaking Bad. Fargo. True Detective. Romanzo Criminale. The Young Pope. Mildred Pierce. Tredici. This in England (oltre al film esistono anche 3 miniserie che sono un continuo) Wilfred. Una mamma per amica. Sex and the city. Modern Family. Boris. Scrubs. Prison Break. Dr House. Diario di una squillo perbene. Kebab for breakfast. I Simpson. Futurama. Felicity(forse la conosco solo io). I Soprano. Genitori in blue jeans. La tata. Willy il principe di Bel Air. Beverly Hills 90210. Happy Days. Super Vicky. La signora in giallo.

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    2. No, ma come ho fatto?! Ho dimenticato Buffy e Dawson's Creek.

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    3. Ma grazie... tanti bei suggerimenti. Ora potremo pensare ai collegamenti con gli ospiti...

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    4. Mi piace molto questo tuo autoritratto.
      Ogni tanto vengo a guardarlo.

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