Un grande classico: non trovo un titolo che mi soddisfa.

Mentre stavo aggiornando un po’ ‘sta baracca, anche per cercare di distrarmi un attimo, è partito questo pezzo di Childish Gambino “Redbone” che da un paio di settimane mi capita di ascoltare spesso: è molto bello, molto sexy, molto Prince.
Il fatto è che non so come mi è venuta fuori questa sorta di ipocondria che mi ha colpita negli ultimi 14/15 mesi, ma per la miseria non riesco a placarla. Che tra l’altro devo ammettere che non è neanche un’ipocondria vera e propria, nel senso che non mi faccio mille analisi, non prendo farmaci ad ogni minimo dolorino ma solo quando sono strettamente necessari, non mi rivolgo al medico ad ogni vago sintomo che avverto, però è aumentata la mia sensibilità a riguardo, ma non solo o unicamente nei miei riguardi. Credo che sia dovuto al fatto che nell’ultimo anno e mezzo abbiano fatto ritorno nella mia vita alcune sensazioni che mi avevano fatto una cattivissima compagnia in passato e di cui non ne sentivo minimamente la mancanza, non le provavo da tanto di quel tempo che in un primo momento non le avevo neanche riconosciute. In più, pochi mesi dopo, è venuto fuori anche un disturbo di salute, solo che le due cose messe insieme hanno creato questa situazione che mi infastidisce molto. Che talvolta mi blocca e mi preoccupa inutilmente, ma in alcuni momenti in modo esagerato. Neanche riesco a tenere conto di tutti i vattene affanculo ‘sta cretina che mi sono detta in tutto questo tempo sia di notte che di giorno. E poi c’è anche la variabile età da prendere in considerazione, che secondo me sta giocando un ruolo importante in tutto questo.
E pensare che lo spunto per aggiornare il blog me lo avevano dato altre cose, tra cui anche un discorso veramente senza capo né coda sulle tinture per capelli. No, nessun discorso ecobio da beauty blogger, ma una semplice osservazione del fatto che finora non avevo mai preso in considerazione la questione colore dei capelli. Nell’ultimo anno mi sono venuti fuori un po’ di capelli bianchi, non tanti ne sono ancora pochissimi, però qualcuno c’è. E pensare che ho portato tutti i tagli possibili ed immaginabili, e sottolineo tutti, anche se da molti anni sono “pettinata” (non mi pettino mai, sono molto mossi tendenti al riccio e quindi per come la vedo io non mi serve, tranne durante i lavaggi settimanali) sempre allo stesso modo con piccole variazioni riguardo alla lunghezza, perché ogni tanto subisco qualche sforbiciata (ho una parrucchiera sadica, tu dici un po’ le punte e quella taglia, taglia, taglia…), ma non ho mai toccato il colore. Mi è venuta in mente la scena di quel film di Verdone -Viaggio di nozze- in cui ad un certo punto Ivano dice:”si semo rapati, si semo tajati, si semo fatti ricresce, si semo tinti, si semo bruciati, si semo LAVATI.” Quindi si è capito che a me manca il “si semo tinti” e la cosa la sto affrontando molto seriamente. E dopo aver fornito quest’altro prezioso ed interessante dettaglio della mia vita… vi saluto. Ciao.

Commenti

  1. Brutte le sensazioni spiacevoli soprattutto quando tornano a bussare alla porta quando si credevano sorpassate e abbandonate...succede è la vita...Si supera tutto :) Non parliamo di tinte, io me li sono rovinati i capelli a forza di tingermeli dall'età di 16 anni per gioco che quando ne avrò seriamente bisogno mi sa che cadranno a pezzi alla prima "pennellata"!

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    1. :)
      Eh sì, è la vita. Ogni tanto piglia male, ma si cerca di andare oltre.
      Ho cercato di allontanare quanto più possibile la fase tinta ai capelli, perché ai miei occhi è sempre apparsa come una forma di schiavitù e in più odio i parrucchieri.

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  2. i Baustelle suonano il 20 o 21 a Milano, agli arcimboldi.... se vuoi venire su...

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    1. uh che peccato, se solo lo avessi saputo prima.
      UHM UHM UHM
      Io li manderei a ciapà i ratt (visto che vengono a Milano) altro che arcimboldi.
      :)

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    2. tu sei una milanese mancata vichinga terrona! senti, ma quanto era avanti Gary Numan per la sua epoca?????

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    3. Chissà perché non riesco a lasciare commenti dal telefonino. La telefonia cinese dà, la telefonia cinese toglie.
      Quindi stavamo dicendo di Gary Numan. Quanto sei furbetto, eh?! Lo so che me lo hai nominato per far allineare e sbloccare i chakra dopo aver parlato di quei cosi brutti.
      Era avanti, sì, anche se figlio di [("genitori")] ingombranti.

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