Un po' di musica, un po' di libri, sale e pepe q.b.


Ho comprato su internet un paio di cuffie che hanno un cavetto lunghissimo e se non faccio attenzione o non lo lego rischio di inciampare e/o di impigliarmi in qualcosa, ed io sono imbranata forte.
Va be’, siamo tutti d’accordo sul fatto che non è un discorso di musica vecchia o nuova ma di buona musica, però quando ormai ero convinta e rassegnata al fatto che non avrei mai trovato un gruppo musicale contemporaneo che mi piacesse, l’ho trovato. Cioè, non mi entusiasmano chissà a che livelli, però è già qualcosa. Anche perché mi è piaciuto un album intero e non soltanto qualche canzone. Qualche mese fa ho trovato per caso i Soft Moon, loro sono americani etc. etc. Comunque hanno degli aspetti talmente post punk (dice: perciò ti piacciono?) che in un primo momento li avevo inseriti in arco temporale compreso tra l’83 e l’85, poi ho capito che quell’album, il primo album: Soft Moon (porta il nome del gruppo) è del 2010. Dice: ma ti è piaciuto solo questo primo album? Dai su, non mi smorzate subito l’entusiasmo.
Solo che nello stesso periodo, circa due mesi fa, mi è stato tolto il canale laeffe, perché è stato trasferito su sky. Ma che si fa così? Io non ho più il programma di viaggi ed esplorazione di cucine di tutto il mondo di Anthony Bourdain, e da allora mi sento un po’ orfana. Nel tempo ho sviluppato una vera passione per lui, l’anno scorso ho anche letto il suo libro Kitchen Confidential. È un bel libro e non me l’aspettavo. Ma Anthony Bourdain è un bravo narratore. È un personaggio molto singolare, simpatico, irriverente, ironico, anche appassionato di musica punk. E il libro in pratica è la storia della sua vita un po’ romanzesca, molto sesso, droga, rock’n’roll e cucina. Racconta il modo in cui è iniziata la sua carriera da cuoco, quello che avviene nelle cucine dei ristoranti e quello che è accaduto nella sua vita. È veramente un tipo interessante, anche perché lui nelle sue critiche non risparmia nessuno, neanche se stesso.
Parlando di personaggi interessanti, irriventi, esagerati, pieni di sentimenti di ogni tipo: c’è Tony Pagoda. Più di un anno fa scrivevo sulle pagine di questa baracca di blog del libro di Sorrentino: Hanno tutti ragione, e di quanto mi era piaciuto. Poco tempo fa ho deciso di leggere: Tony Pagoda e i suoi amici, però ero un po’ titubante riguardo alla lettura di questo secondo libro. Ma sì, avevo paura di non ritrovare il mio amato Tonino, in più ho iniziato a leggerlo dopo quella roba (boh?) dell’Amica geniale (questo lo specifico per sottolineare l’ansia da prestazione). Invece, mi è piaciuto anche questa volta. È in una veste un po’ più tranquilla, è più vecchio e meno esagerato, in più in questo caso il libro è diviso in una serie di racconti, però come al solito quando è finito il libro ho pensato: Tonino Pagoda già mi manchi.
Ho letto i quattro libri della serie L’amica geniale di Elena Ferrante.
Che posso dire? Il tempo di lettura.
Il primo libro l’ho letto in due giorni. Anche la lettura del secondo libro è stata molto scorrevole. Con il terzo ho perso ogni speranza. Il quarto mi ha annoiata talmente tanto che ho stentato a finirlo. Ad un certo punto a quelle due non le sopportavo più. Forse non ho sviluppato alcun interesse anche perché non sono riuscita ad identificarmi con nessun personaggio, e poi ho proprio un brutto rapporto con queste cose a puntate.

Commenti

  1. che idiosincrasia verso Sorrentino e la Ferrante. ma di più verso Sorrentino. anche io non riesco ad ascoltare la musica di adesso. proprio il sabato pre-pasquale ho fatto un viaggio di due ore in auto ascoltando virgin radio. stessa roba la domenica sera al ritorno. cazzo, ma c'è proprio roba che non lascia il segno. ma io sono vecchio e potrei avere qualche giustificazione, ma tu sei giovane e non dovrebbe essere così..... oppure non sei giovane e ci stai fregando?

    ho risposto al tuo commento da me.... io non sarei così sicuro della tua teoria

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    1. Secondo me Sorrentino è un po': o lo ami o lo odi, visto i personaggi che crea, (penso soprattutto a Tony Pagoda) lui dimostra di avere una forte personalità e quindi non lascia molto spazio alle vie di mezzo.
      Gli insegnanti specificavano nei giudizi, quasi sempre, che ero emotiva ma al tempo stesso anche molto matura per la mia età. Poi con gli anni mi sono rincoglionita.
      E' proprio questo il problema: la musica moderna non lascia il segno. Spesso ascolto una radio online in cui nessuno parla e trasmettono solo il tipo di musica che mi piace. Ogni tanto faccio zapping radiofonico per tenermi aggiornata.

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  2. Io trovo molta soddisfazione con il canale youtube di Radio KEXP...
    Ma forse sarà per la mia fissa con Seattle ;)

    La Ferrante mi ha fatto il tuo stesso effetto: i primi due al volo, gli altri due finiti con molta fatica (forse è il terzo quello che ho patito di più) :P

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    1. Ah grazie, il canale youtube di radio KEXP non lo conoscevo, come stazione radiofonica sì. Perché uso un'app: tune in, e qua sopra trovo questo tipo di stazioni radiofoniche. Mi piace molto électrique radio.

      Viste le tantissime opinioni positive mi aspettavo qualcosa di meglio, invece è noioso. Non si devono mai abbandonare i propri pregiudizi: non si deve mai seguire la massa. :)

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  3. Risposte
    1. e poi volevo un tuo giudizio su Cristina Moser

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    2. Ah? Non mi aspettavo questa citazione.

      Non so. Ma quella dei Krisma?

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    3. Anche se appartengono all'epoca musicale che io preferisco più di tutte, non li ho mai ascoltati tantissimo. Questo lo devo ammettere. Un vero gruppo di rottura all'interno del provincialismo italiano. Due soggetti innovativi e particolari.
      Christina Moser: bella e figa.

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    4. Vabbuò Uo', io sto parlando di quel periodo. Comunque ha ancora un suo stile. Stavo pensando: ma tu ti immagini se fossi stata una femminista adesso sarebbe partito un merdone pesante per 'sta storia della bellezza, solo che a me non me ne frega nulla di queste cose.

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    5. si, da giovane era bellissima secondo me. ho visto il suo profilo facebook ed è invecchiata male.

      tu non sei femminista e te ne sbatti le ovaie. o meglio, sei giovane e affanculo vecchi e vecchie

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    6. Non per vantarmi del mio bel carattere in ogni occasione, ma la verità è che io un po' affanculo chiunque.

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  4. Mmh
    Io penso che il temp agisca da filtro: piu' passa e pi' il ciarpame di quel periodo sparisce. Cosi' rimane la musica che a te piaceva in quel periodo (una sorta di filtro e cronologico e personale che esclude cio' che non è(ra) gradito).
    La questione vera è: ma il tasso di ciarpame (in parte soggettivo) musicale cambia nei lustri?

    Lo snobbo e (ultimamente non troppo) barbaro.

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    1. Pensa che io ascolto musica che appartiene ad anni in cui non ero nemmeno nata, non mi è quasi mai piaciuto nessun gruppo che mi era contemporaneo, non a livello di consumare i cd. Non posso neanche dire quando io ero adolescente c'erano i Nirvana. Quando Cobain è morto, avevo 10 anni.

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    2. cioè, hai così candidamente amesso di avere 32 anni ?

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    3. Ho sempre ammesso la mia età, mi sembra strano che ti sia sfuggito questo particolare. Forse è perché non mi credi, ma sbagli. Mentre per quanto riguarda un giudizio legato strettamente all'apparenza, tutti dicono che dimostro molti anni in meno.

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    4. no no, io più o meno lo sapevo, ma forse ce l'eravamo scritta per mail

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  5. Clorinda, questa tua pagina mi ha messo in testa un'immagine di te annoiata e viziosa. Molto erotizzante. Ora, te ne combinerei di ogni sorta, sozzetta! :) :p :*

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    1. UOMO! Ma complimenti! Delicatissimo!
      Sozzetta???
      Ti tiro un coppino a mano smerza.
      E poi va dicendo: (ultimamente non sono troppo) barbaro.

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    2. Mah, non so. Io penso che ogni stagione ha la sua musica. Buona e cattiva. Io ascolto molta musica e spazio tra le generazioni, da Hendrix ai Radiohead, dai Doors ai Sigur Ross, dai Pearl Jam a Antony. Trovo sempre buone cose. Su Tony Pagoda concordo. Non ho letto il secondo. Lo farò. Ma io apprezzo, e molto, Sorrentino, soprattutto come regista.

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    3. Leggendo il tuo commento mi è venuto da ridere, ma non per il commento in sé, ma perché è attaccato allo scambio di parole piene di "affetto" tra me e Uomo.
      Anch'io ascolto molta musica, da sempre, però è da un po' di anni che non trovo nulla che è capace di lasciare un segno. Infatti anche tu non mi hai fatto nomi di artisti recentissimi. Non conosco Antony, l'ho cercato e mi è venuto fuori un neomelodico, ma non fa niente perché tanto lo so che l'unico cantante melodico che io e te amiamo è l'unico e solo Tony Pagoda.

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