Un giorno imparerò a scrivere dei titoli brevi ed accattivanti. Oggi non è quel giorno.


Inspira. Espira. Ascolta il tuo respiro. Rilassati. Trova il tuo sankalpa e ripetilo.
Ho provato qualche volta a fare una meditazione guidata. La prima volta sono scoppiata a ridere. La seconda volta mi sono concentrata ed è andato quasi bene. La terza volta ti fa pensare. La quarta volta stai a guardare. No, la quarta volta è stata la più sorprendente. Poche ore dopo la pratica della meditazione, ho avuto uno scoppio di ira con un’operatrice telefonica molto molesta che nell’arco di cinque minuti mi aveva telefonato tre volte, nonostante i miei precedenti rifiuti educati. Non avevo mai avuto una reazione del genere nei riguardi degli operatori telefonici. La quinta volta, ad un certo punto, mentre mi veniva detto di provare gioia, serenità: io mi sentivo come Nanni moretti nel film Aprile, quando in macchina dice:”Ho voglia di litigare con qualcuno! Ho voglia di litigare con qualcuno! Ora prendo un automobilista e mi faccio dare un sacco di botte! Ho bisogno di litigare! Ho bisogno di litigare!” 
Ho smesso! Però qualche reazione me l’ha provocata, quindi tutto sommato ve la consiglio, la meditazione guidata.
Il fatto è che sono più scoglionata del solito. Ho provato. Cioè veramente ho provato a trovare un altro termine un po’ più elegante. Non so ho pensato a: sfiduciata, annoiata, irrisolta… altre cose che rientravano un po’ più nella sfera del sentimentalismo e del piagnisteo, ed insomma non mi è sembrato il caso. Ma scoglionata invece, arriva veramente bene al dunque.
Ché poi non è mica una cosa semplice riprendere a scrivere qualcosa su ‘sta baracca di blog dopo averlo abbandonato per tutto questo tempo. Non so che scrivere, non ho idee e quelle che ho dopo averle viste scritte non mi piacciono più. Però mi piacciono le foto sott’acqua, ed è già una gran cosa.
“Breath” è un’opera del fotografo giapponese Tomohide Ikeya e nelle serie di scatti fotografici che la compongono, l’autore non fa altro che porre delle domande a cui ne dà una rappresentazione. Innanzitutto per mezzo delle bolle che rappresentano proprio il respiro, e poi con le posizioni e i movimenti del corpo. Quali sono i concetti che vengono esplorati? La perdita, il controllo sia come tentiamo di esercitarlo o quando lo subiamo, la relazione tra la vita e la morte e le limitazioni dell’esistenza umana in ogni aspetto e ne rappresenta il modo in cui ognuno affronta queste situazioni: chi con l’accettazione senza fare resistenza , e chi invece si agita, combatte per ritornare in superficie.
 Il respiro è un processo inconscio, e l’acqua è un elemento dominante che toglie l’aria e riuscire a respirare sott’acqua richiede uno sforzo maggiore, ed è qui che se ne capisce il vero valore.
 Il pensiero che è alla base dell’opera di Ikeya è che realizziamo il vero valore delle cose che abbiamo sempre intorno a noi, solo nel momento in cui le perdiamo.
Qui il sito dell’autore dove c’è anche la descrizione dei suoi lavori.
Vi lascio qualche foto che ho preso su Pinterest.








 Ciao.

Commenti

  1. Scoglionata eppur così giovane direbbe mia mamma :)

    RispondiElimina
  2. ...scusa...
    cos'è il sankalpa?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao, è un'affermazione che va ripetuta durante la fase di meditazione e che va scelta in una prima fase. In pratica è un proposito, un obiettivo che si vuole raggiungere e deve essere sempre pensato al presente.
      Ad es. il tuo obiettivo è quello di essere una persona serena, oppure andare d'accordo con una collega o qualsiasi altra cosa, ti devi ripetere nella mente e devi credere nella frase: io sono serena/ oppure io vado d'accordo con...

      Elimina
  3. Per la mia esperienza i benefici della meditazione vengono col tempo.
    Ci sono diversi tipi di meditazione e non tutti vanno bene a tutte/i.
    Snobba e meditatrice. :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Stavo pensando di ripetere l'esperienza. Ho pensato di fare prima qualche ciclo di saluto al sole e poi fare la meditazione. Io ho provato lo yoga nidra. È vero ci vuole pazienza e costanza.

      Beh sì, sono più snobba che barbara. Anche se ogni tanto ho qualche reazione "barbarella", con gli anni ho imparato ad essere più diplomatica ed anche a chiedere scusa, ma so essere molto "feroce". :)

      Elimina
  4. L'apnea e' una sorta di inoltrarsi nell'aldila' rimanendo nell'aldiqua, essendo sotto la'.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti quelle notturne possono essere molto pericolose. :)

      Elimina
  5. Alla fine un post l'hai scritto e ci hai anche segnalato un artista interessante...
    :-)
    Buona Pasqua!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Mr.Loto, sei sempre molto gentile. Grazie e buona Pasqua.
      :)

      Elimina

Posta un commento

Post più popolari